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Terminus Mbandaka - Il muro della morte

87549-215
15,00 €

Ong e comunità internazionale complici dei massacri dei rifugiati ruandesi perpetrati dai soldati del FPR dal 1994?
È la domanda che si pone il lettore di questo racconto incisivo di Théophile Ruhorohaza, sopravvissuto a numerosi massacri durante il suo percorso a piedi dal Ruanda all’estremo Ovest dell’ex-Zaire, a Mbandaka, ultimo luogo dei massacri prima di passare verso il Congo Brazzaville. La massa umana, stimata a due milioni all’inizio, è inseguita dai soldati dell’esercito del Generale Paul Kagame, che vuole sterminarla in connivenza con gli organismi umanitari dell’Alto Commissariato per i Rifugiati. Invece di prodigare loro le cure ed assisterli con il cibo, essi tentavano ogni volta di organizzare un rimpatrio forzato dei superstiti. Se Emma Bonino, l’allora Commissario Europeo per l’azione umanitaria, versa lacrime a Tingi Tingi e riesce ad allertare la comunità internazionale, Sadako Ogatha, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, oltrepassando ampiamente il suo ruolo apolitico e neutrale nei conflitti, condanna i rifugiati allo sterminio, designando i fuggitivi: donne, bambini, anziani, malati e uomini validi, con l’etichetta di «genocidari». Dopo la sua visita al campo di Tingi Tingi, questo sarà immediatamente distrutto con armi pesanti dall’esercito del Generale Paul Kagame, procurando migliaia di vittime.

87549-215

Fiche technique

Année de parution
2018
ISBN
978-2-87549-215-9
Format (en mm)
A5 portrait (148 x 210)
Nombre de pages
153
Type d'impression
Couverture en couleurs et intérieur en noir/blanc
Type de brochage
Couverture souple, dos collé
Poids (en grammes)
320

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